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Bozza di linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione

Bozza di linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione

Con Determinazione del Direttore Generale n. 43 del 10 marzo 2026 AgID ha pubblicato in consultazione pubblica le Bozze di linee guida per il procurement di Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione e sullo sviluppo di sistemi IA. Le due linee guida sono strettamente collegate. In questo numero si analizzano le linee guida per il procurement mentre nel prossimo si passerà a quelle per lo sviluppo di sistemi di IA.

Le Linee guida forniscono delle indicazioni e dei modelli per l'acquisto di sistemi di Intelligenza Artificiale da parte delle Pubbliche Amministrazioni al fine di guidare le stazioni appaltanti lungo l'intero ciclo di vita del contratto. Di seguito ne vediamo alcuni elementi essenziali.

In primo luogo, si evidenzia che le linee guida si applicano a tutte le componenti di applicazioni e infrastrutture tecnologiche che impiegano tecnologie di Intelligenza Artificiale, sia come componente integrata sia come supporto alle funzionalità principali.

Prima di analizzare alcuni aspetti di particolare interesse, occorre premettere che il documento parte dalla constatazione che i sistemi di IA sono sistemi adattivi, data-driven ed evolutivi, il cui comportamento può modificarsi nel tempo in funzione dei dati utilizzati, delle configurazioni adottate e dei processi di addestramento. Infatti, AgID evidenzia che a differenza delle soluzioni software tradizionali, i sistemi di IA non si limitano a eseguire istruzioni predeterminate, ma possono incidere in modo diretto su procedimenti amministrativi, diritti fondamentali, aspettative di cittadini e imprese e modalità di esercizio della funzione pubblica.

I principi evidenziati da AgID

In Tra i vari punti trattati da AgID, è interessante notare che le indicazioni fanno riferimento ad alcuni principi. Tra questi vi è, ad esempio, quello del risultato che richiede alle PA di puntare su opzioni che creino vantaggi per tutti, rendano i servizi più efficaci e rispettino tempistiche utili al lavoro della pubblica amministrazione. Un altro principio rilevante è quello della trasparenza che richiede che la PA sia in grado di comprendere, descrivere e documentare il funzionamento complessivo del sistema, almeno a livello architetturale, funzionale e decisionale.

La chiarezza va oltre l’aspetto puramente tecnico e riveste un ruolo importante per la rendicontabilità dell’azione pubblica, per la legittimazione delle decisioni adottate con il supporto dell’IA e per l’esercizio dei poteri di controllo interno ed esterno.  

Infine, tra i principi emerge anche quello dell’accesso al mercato, che impone alle amministrazioni di favorire la più ampia partecipazione degli operatori economici, sia evitando requisiti non discriminatori o ingiustificatamente restrittivi sia promuovendo l’utilizzo di standard aperti, architetture modulari e soluzioni interoperabili. Questo principio introduce un argomento che ricorre spesso nelle linee guida, ossia la prevenzione di fenomeni di lock-in tecnologico.

Il ruolo del dato nel procurement

Nei processi d’acquisto di intelligenza artificiale, le linee guida puntano l'attenzione anche sull’importanza dei dati che sono considerati diventano una risorsa chiave per lo Stato, un vero e proprio asset pubblico. 

Infatti, AgID afferma che a differenza di quanto avviene per molte soluzioni ICT tradizionali, nei sistemi di IA il valore della soluzione tecnologica è fortemente dipendente dalla disponibilità, dalla qualità e dalla gestione dei dati utilizzati. In assenza di un adeguato presidio sul dato, anche sistemi tecnologicamente avanzati possono produrre risultati inaffidabili, distorsivi o non coerenti con le finalità pubbliche perseguite. Per tale ragione, il dato deve essere considerato una componente autonoma e qualificante del sistema di IA, distinta dai modelli e dagli strumenti applicativi, e deve essere oggetto di valutazione esplicita sin dalle fasi di programmazione e progettazione del procurement. Le Pubbliche Amministrazioni sono pertanto chiamate a integrare il ruolo del dato in modo sistematico nelle proprie scelte di procurement, evitando approcci nei quali la gestione dei dati sia implicitamente demandata al fornitore o trattata come elemento accessorio.

Il Rischio di Lock-in tecnologico

Un altro elemento che ricorre spesso nelle linee guida è il rischio di lock-in tecnologico. Infatti, se una pubblica amministrazione dipende troppo da un singolo fornitore oppure da sistemi chiusi, potrebbe poi trovare difficile cambiare o modernizzare le proprie strutture. Questo vincolo incide negativamente sulla competizione tra aziende e può far lievitare le spese col passare degli anni. Per limitare tale rischio, le Linee guida propongono alle amministrazioni di favorire l'utilizzo di standard aperti, architetture modulari e soluzioni interoperabili, nonché di prevedere clausole contrattuali su portabilità, auditabilità e controllo dei costi di utilizzo.

La sostenibilità economica

Un ulteriore elemento che si intende menzionare è quello relativo all’approccio del ciclo di vita e del costo livellato (Levelized Cost of Artificial Intelligence – LCOAI). Questo è un approccio ispirato all'analisi del ciclo di vita che supera i limiti degli approcci economici tradizionali basati sul solo prezzo di acquisizione. Tale metodologia consentirebbe di valutare il costo complessivo di un sistema di IA lungo tutto il suo ciclo di vita, includendo i costi di sviluppo, esercizio, manutenzione, aggiornamento, formazione del personale e dismissione del sistema. Le Linee guida suggeriscono di considerare l'impatto economico, organizzativo, tecnologico e ambientale del sistema nel medio-lungo periodo, assicurando un equilibrio tra costi in conto capitale (CAPEX) e spesa corrente (OPEX).

Conclusioni

Quelli evidenziati sopra sono solo alcuni dei punti di interesse delle Linee guida di AgiD. Quello che emerge dal documento è che il procurement di sistemi di IA non può essere affrontato con gli strumenti e le logiche tradizionali dell'acquisto di software, ma richiede un approccio consapevole e strutturato, che integri considerazioni tecniche, giuridiche, organizzative ed economiche lungo l'intero ciclo di vita del contratto.

AgID allega altresì al documento tre strumenti “operativi” (Strumento A: Termini e definizioni; Strumento B: Guida al capitolato tecnico; Strumento C: Esempio applicazione LCOAI) che evidenziano in maniera chiara l’impatto operativo che vogliono avere le linee guida.

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